Potrebbe essere per una questione di baricentri eccentrici o per una tendenza verso l'imitazione della natura, fatto sta che sono sempre più convinto che questo nuovo decennio (gli anni '20) sarà ricordato per essere il periodo in cui l'individuo avrà più potere e indipendenza di qualunque altra epoca.

Osservando le tendenze tecnologiche, l'accelerazione dell'innovazione ha avuto un aumento vertiginoso con l'avvento del web, ho trovato interessante un'analisi di Steven Johnson in Where Good Ideas Come from: The Natural History of Innovation. La chiama regola 10/10 ed in poche parole descrive come un prodotto a caso inventato nel Novecento abbia avuto bisogno di 10 anni per lo sviluppo e l'industrializzazione, ma anche di altri 10 anni per l'effettiva diffusione e creazione di un mercato. Non solo perchè il nuovo prodotto aveva bisogno di essere capito per diffondersi, ma soprattutto perchè gli utenti abituati già a qualcosa dovevano convincersi che il cambiamento gli avrebbe effettivamente portato benefici. Questo 'ritmo' scandito da decadi, spiega Jhonson, è stato stravolto dall'avvento di youtube, che ha effettivamente trovato nel giro di due anni milioni di utenti che lo utilizzavano. Eccerto, e come se provi a lanciare l'aspirapolvere della Folletto su amazon invece che col porta a porta, hai un bacino di utenza estremamente più ampio. Fatto sta che oggi lanciare un prodotto e farlo diventare mainstream è facilitato dal canale globale di internet, soprattutto se il prodotto è digitale.
Questo è un primo pezzettino di qualcosa che continuerò a riportare man mano, in ordine sparso, riflettendo su quanto le persone siano oggi sempre più abilitate a raggiungere un livello di indipendenza tale da non dover più lavorare (nel senso più da Era Industriale possibile).
Per cercare di dare un senso e una catalogazione a questa analisi provo a fare dei sottotitoli, che con la punteggiatura credo di essere peggio di Saramago.

Sovranità Individuale

(no, non parlo di sti scemi di guerra che sono rimasti al medioevo).

La prima pezza che vi attacco è chiaramente politica, così se avete da inveire potete farlo fin da subito. Il centro del discorso è sul potere del singolo versus il potere del gruppo. Quanto davvero le democrazie occidentali rendono il cittadino potente?
Il politico eletto è delegato [letteralmente: mandato con un incarico] per prendere le decisioni al posto della maggioranza che lo ha votato, ma non c'è nessun 'feedback loop' in cui il politico si confronta con chi lo ha incaricato, se non le votazioni successive. Quest'è. Ti voto, vai a fare un pò quel che credi, e poi magari ti voto ancora. Il M5S ha vietato la ricandidatura di un politico dopo X cariche. Fai un pò quel che ti pare, poi sparisci, non sei mai esistito.
Ma c'è questo spazio grigio di cui nessuno parla tanto siamo abituati a delegare e archiviare i problemi: che tipo di contatti ci sono tra il votante e il votato durante l'espletazione della carica? Certamente qualche politico terrà un blog per informare i cittadini di quante spunte sta mettendo sulla lista di cose che aveva promesso, ma suona sempre come la differenza tra guardare un programma in TV e commentare un video su YouTube.
L'interazione costante con un politico sta cambiando poco a poco, prima c'era Berlusconi col patto con gli italiani (monodirezionale, in TV, se lo legge e se lo firma), oggi dei decerebrati che seguono i pacchetti comunicazione creati dal Marketing Politico della Meloni o della Lega, ma questi potenti strumenti analitici [i dati dell'ingaggio, le impressions sui link ecc..] non vengono utilizzati per modificare il programma di partito, bensì sono proiettati solo ad aumentare i voti per le prossime elezioni, diretti al futuro.
Il M5S (mi fa sbellicare ogni volta, mi sembra di scrivere movimento socialista) ha intravisto uno spazio interessante, la democrazia partecipativa e digitale, consentendo ai componenti del movimento di esprimere un giudizio rispetto a scelte di direzione o di partito. Il concetto è incredibilmente azzeccato e sono certo che segnerà l'evoluzione delle democrazie nei prossimi anni, ma l'esecuzione è un colabrodo di bug, codice chiuso e non auditabile, scarsa trasparenza.. è acerbo, può migliorare, ma non sembra ci stiano provando veramente.
Per spingere più in là il concetto di sovranità individuale serviranno strumenti agili e meccanismi di ricompensa per i cittadini partecipativi, piattaforme sicure, trasparenza sull'operato del delegato eletto.
Ne parlo spesso con amici o gente a caso, e molti tirano fuori una cosa che mi puzza un pò di democristiano: non puoi dare il potere di prendere delle decisioni a tutti, perchè ci sono troppi creduloni, ignoranti e pecoroni. Un pò ci sta, io in effetti non darei mai il potere a Razzi di esprimere il suo giudizio rispetto a una qualunque proposta di legge che... ah no ma aspetta Razzi è stato già eletto, e più volte ha espresso pareri su leggi e concetti estremamente delicati. E niente, finito il paragrafo, credo sia abbastanza autoesplicativo.