Cerco l'equilibrio in un sacrosanto casino di molecole che muoiono e rinascono.

tutto cambia tranne il mio DNA,

dovrei lasciarmi andare in un bailamme di passioni - forse,
però poi ci ripenso,
e ci penso quattro volte se la storia non mi piace.

Il mio equilibrio forse l'ho trovato Quando sono nato,

Per poi perderlo continuamente.

Mi redimo di ogni mio sbaglio e invece dovrei lasciare stare...

ora finirò i miei esami, un pezzo di carta che dirà che posso continuare a studiare, e un altro magari dirà che posso lavorare, e mentre il sistema crede di plasmarmi, io cerco continuamente di cambiarlo, in un'infinita dialettica di opposte posizioni.

Ecco cosa sono.

Io sono l'attimo risultante da queste opposizioni.

E sono in equilibrio.