Spirito: quella cosa che non puoi afferrare, non puoi toccare né vedere.
È diverso dalla coscienza, ossia il “sapere” noi stessi?
Quando (e come) per la prima volta l’uomo è diventato cosciente di se stesso, evolvendosi dalle specie animali?

Tecnologia: logica tecnica che ci ha permesso di modellare lo spazio intorno a noi, plasmare la realtà e noi stessi, a nostro piacimento.

C’è un limite implicitamente accettato da tutte le culture: la tecnologia si ferma dove inizia lo spirito, potremmo identificare un limite fisico nella pelle, una membrana che definisce dove finisce l’io e dove inizia la "realtà".
Le scienze mediche si sono già spinte molto oltre questa membrana che delimita il nostro essere vivi nella realtà, abbiamo la chirurgia, gli impianti dispersi nel nostro corpo per ripristinare o aiutare le varie funzioni organiche che ci permettono di continuare a vivere.
Queste tecnologie sono state sempre applicate per raggiungere uno standard “umano”, vari miglioramenti utili solo a ripristinare dei livelli di "normalità" delle funzioni biologiche della specie umana.

Si può alzare l’asticella? Si può migliorare la specie umana tramite la tecnologia?

L’evoluzione animale dal punto di vista scientifico non è un miglioramento oggettivo, si tratta di piccole modifiche graduali e adattive, fortemente dipendenti dal contesto all'interno del quale varie generazioni si susseguono. È la legge della giungla, dove una dentatura si adatta al cibo disponibile e i pigmenti della pelle si adattano alla luminosità. Per adattamento si intende delle modifiche casuali del patrimonio genetico che permettono ad alcuni soggetti di sopravvivere e riprodursi, minimizzando il consumo di energia e massimizzando la sopravvivenza.
La casualità intrinseca nel processo evolutivo è un concetto troppo lontano dalla scala temporale delle nostre vite, motivo per cui abbiamo sempre preferito pensare a una causalità e il conseguente creazionismo delle religioni monoteiste.

Dio benedica il buddismo, cit.

Transumanesimo

Con miriadi di divisioni interne, direzioni leggermente diverse come solo la sinistra italiana potrebbe fare, il Transumanesimo riesce comunque ad avere un concetto condiviso dai pensatori che lo seguono o professano:

Il transumanesimo è una classe di filosofie di vita che cercano la continuazione e l'accelerazione dell'evoluzione della vita intelligente oltre la sua forma attualmente umana e i limiti umani per mezzo della scienza e della tecnologia, guidate da principi e valori che promuovono la vita.

– Max More (1990)

The Transhumanist Manifesto - Natasha Vita-More PhD
The Transhumanist Manifesto 2020 v.4. Natasha Vita-More, Professor Emeritus, Technology, Ethics, Innovation. (First version 1983) (Second versions 1998.

Più o meno qualunque transumanista incontriate approverà in qualche misura la definizione qui sopra. Il punto è che non siamo ancora all'apice dell'evoluzione umana, e la tecnologia può aiutarci a migliorare, più velocemente della natura.

Dov'è il limite?

Le discussioni sull'etica, lo spingere sempre oltre il confine [se qualche confine esiste], sono radicali e vengono relegate a uno spazio da fantascienza e che pensiamo sia troppo lontano dal presente. Bisognerebbe invece cercare di parlarne, e in questo caso la quantità sarebbe più importante della qualità.
È fondamentale farlo perchè il futuro viene reso presente anche dalle parole.
Il bello è che non hai bisogno di essere uno scienziato o un ingegnere per parlare di futuro dell'umanità, ti consiglio di studiare quello che si sta facendo oggi, e discuterne.

Questo scritto è un esempio di quanto può essere semplice divulgare e creare una echo chamber per stimolare dialoghi costruttivi sulle implicazioni di tutto questo nella nostra vita.
Non mi soffermerò troppo sull'etica qui - l'etica va discussa fra gruppi di persone perchè è soggettiva e personale. Voglio riportare una serie di filoni che osservo da un pò, e con mia meraviglia stanno crescendo a ritmi esponenziali.

Migliorare gli esseri umani. Con quali tecnologie?

C'è un grande fermento nel campo dello 'human enhancement', dalle grosse multinazionali alle piccole startup, che esplorano i confini dell'umano.
Neuralink e Dangerous Things sono esempi (abbastanza mainstream) di due estremi, due facce della stessa medaglia.

Home
Developing ultra high bandwidth brain-machine interfaces to connect humans and computers.

[scrivere che Elon Musk è il founder del progetto lo faccio giusto per il SEO, tanto lo saprai già...]
Si tratta di un sensore/attuatore che opera come una interfaccia tra cervello e computer. Riesce a rilevare l'attività cerebrale con precisione al neurone e può influenzare la stessa attività con delle scariche elettriche.
Se stai per dire che è pericoloso e Neuralink ci trasformerà in zombie, ti zittisco perchè 1) Non hai ancora approfondito il suo funzionamento - 2) l'unica differenza con un pacemaker è che si tratterebbe di un dispositivo IoT (e quindi 'connesso' a internet in qualche modo. - 3) Sei un pò troppo catastrofista per i miei gusti.

C'è stato recentemente un bel discutere su Neuralink, dopo la pubblicazione di un video in cui il dispositivo è applicato su una scimmia, e le consente di giocare a pong con il solo utilizzo della mente, senza alcuna periferica.
Invece di mostrarti il video ufficiale, vorrei sottolineare la bellissima analisi fatta dal professor Paul Nuyujukian del Brain Interfacing lab di Stanford, che studia interfacce digitali col cervello umano da anni, con una quantità di paper pubblicati sull'argomento lunghissima.
Descrive passo passo i punti salienti del video e credo renda molto più masticabile il perchè si parla di Neuralink come di una tecnologia rivoluzionaria. Credo che dovresti ascoltarlo.

An Integrated Brain-Machine Interface Platform With Thousands of Channels
Brain-machine interfaces hold promise for the restoration of sensory and motor function and the treatment of neurological disorders, but clinical brain-machine interfaces have not yet been...
La mission di Neuralink è reperibile nel paper pubblicato nel 2019

Dangerous Things

RFID & NFC human chip implants | Biohacking
Biohacking is the next phase of human evolution. Human augmentation with microchip implants is just the first step, but an important one. Upgrade yourself today with an RFID or NFC chip implant, or try the new VivoKey cryptobionic secure implant!

Dangerous Things è un'azienda con base a Seattle che produce dispositivi per augmented humans - esseri umani aumentati.
Il loro prodotto più discusso sono dei chip da impiantare sottopelle, non stiamo parlando del famigerato chip di Gates (se sei arrivato fin qui a leggere e credi a sta balla chiudi subito) di cui tanti allocchi parlano, ma di un semplice NFC che puoi riprogrammare e rendere completamente tuo. Gli utilizzi possibili sono vari, dall'utilizzo per sistemi di pagamento digitali (Bitcoin anybody?) all'utilizzo come chiave di apertura di dispositivi fisici (hai presente le camere di albergo che si aprono con una scheda?). L'utilizzo di un dispositivo simile potrebbe per esempio assicurarti di conservare dei dati importanti e complicati da memorizzare, direttamente nel tuo corpo.
Pensa alla sensazione di andare in giro sapendo che la chiave privata del tuo wallet bitcoin si trova nel tuo corpo e solo tu puoi accedervi.
Vendono anche altri prodotti, come il molto discusso "titanio biomagnete" per sentire le cose senza toccarle, controverso chiaramente, ma che stimola alla riflessione sulle possibilità che la tecnica può aprire - pensando al di là del pacemaker.

Transumanisti

A questo punto, parlando di Dangerous Things, non posso esimermi dal fare una piccola lista di famosi biohackers che si sono spinti ai limiti dell'etica e dell'umano, provando a riconsiderare l'essenza della vita e dei sensi.

Chris Dancy
<p><font size=“3”>The World’s Most Connected Man</font></p>
Di lui se n'è parlato molto anni fa, quest'uomo registra ogni dato che lo circonda, utilizza i sensori per migliorare la qualità della sua vita. Un pò estremo, ma puoi seguire e vedere molti dei dati di Chris condivisi pubblicamente, alcuni anche estremamente sensibili, su http://data.chrisdancy.com/ - utilizza una app semplice, niente di particolare - https://gyrosco.pe/
NORTHSENSE | CyborgNest
Un esperimento (adesso non più in vendita) interessante quello di applicare un dispositivo ricaricabile sul petto, che fornisce un feedback aptico (vibrazione) ogni volta che ci si rivolge verso nord. Il concept sarebbe stato di aumentare l'esperienza umana con un senso in più, tipicamente proprio delle specie animali cacciatori - il senso del nord.
Innovations - Natasha Vita-More PhD
Innovations Project Innovator: Future Body Design (2018) This future body prototype was motivated by forming new relationships between design, science and
Una serie di progetti in cui ha partecipato N.Vita-More un'incredibile scienziata dedita all'espansione delle potenzialità umane. Autrice anche del Manifesto Transumanista riportato prima.
Neil Harbisson | cyborgarts2020
Neil è uno degli artisti che più mi hanno incuriosito, perchè ha fatto leva su una mancanza biologica per creare un mix tecnosensoriale completamente nuovo. Una sinestesia per "sentire" i colori che non poteva vedere.
bio | about Ray Kurzweil « Kurzweil
Il transumanista 'eccellente', direttore dell'ingegneria di Google dal 2012, famoso per aver fondato la Singularity University - in qualche modo fucina di professionisti che convergono su molti temi cari al transumanesimo.
Moon Ribas | cyborgarts2020
Moon ha fondato la Cyborg Foundation insieme a Harbisson. Performer, ha sperimentato sul suo corpo dispositivi per aumentare i sensi umani, o crearne di nuovi.

Umanità aumentata come prossimo step evolutivo.

Considerando quanto esposto finora, una considerazione che faccio spesso è come la tecnologia nasca molte volte come risposta a una mancanza, a un problema. Lo strumento tecnologico aiuta l'essere umano a fare attività altrimenti difficili (o ripetitive).

Molte tecnologie sono nate per "riparare" condizioni di handicap psico-motorio, come fu il pace-maker o questo bellissimo cucchiaio per persone affette da parkinson sviluppato da Liftware. Trovo interessante come in questo caso lo strumento sia progettato per abilitare una persona con disabilità ad eseguire attività "normali" per un essere umano.

L'effetto benefico del Liftware per i malati di parkinson

Sulla stessa scia, la tecnologia può spingerci anche oltre allo standard umano, alla ricerca di nuove funzioni, nuovi sensi, abilità non-umane.

Affordance++

Una provocazione di una ricerca di qualche anno fa esplorava dei dispositivi nell'ambito del transhumanism design, elaborando un metodo per stimolare i nostri sensi a prevedere come utilizzare strumenti senza conoscerli, o ad avvertire di un pericolo (una tazza bollente che si prende solo dal manico), tutto tramite delle neurostimulazioni con micro scariche elettriche su determinati muscoli. Il dispositivo si chiama affordance++:

Il ricercatore che ha creato tutto questo è un assistente all'università di Chicago, Pedro Lopes, che gestisce il laboratorio per l'integrazione uomo-computer. Trovi maggiori dettagli sull'andamento delle sue esplorazioni qui:

home - pedro lopes research
Test

H+ Magazine

h+ Media
Elevating the Human Condition

Un magazine curato in maniera perfetta è che parla di tematiche attorno al transumanesimo, dalla filosofia alle esplorazioni tecnologiche, al reverse aging. Ottima fonte per iniziare a esplorare questo settore.

Reverse Aging - Invertire l'invecchiamento

L'invecchiamento è sicuramente il principale iceberg quando si parla di mortalità.
Sicuramente in questa decade la maggioranza degli sforzi scientifici dovrebbero andare in questa direzione, i campi che credo andranno per la maggiore sono:

1) Medicina Rigenerativa:

Rigenerare o sostituire le cellule e i tessuti umani.

Sulla rigenerazione delle cellule, anche se non ne sai molto di medicina, sicuramente ti ci sei scontrato. Il tema etico dietro l'utilizzo delle staminali per la ricerca scientifica è stato caldissimo in Italia per anni (fomentato da vari livelli di bigottismo politico-religioso).
Credo che dei piccoli passi interessanti possano venire dallo spazio della coltura di carne in vitro, e la produzione di carne sintetica per abbassare l'inquinamento derivante dagli allevamenti (e il maltrattamento degli animali).
Ciò che non si vede in questo spazio è il potenziale creativo e culinario - e magari ne parlerò più a fondo in un altro post. Ciononostante, la produzione di carne in vitro sta stimolando il settore del bioprinting, ossia l'utilizzo della digital fabrication per produrre tessuti biologici su strutture (scaffold) per poter far crescere questi componenti seguendo un disegno specifico. Gli stimoli che possono venire dal food credo che influenzeranno l'accettazione del bioprinting anche per la rigenerazione di cellule e tessuti umani per il lungo termine.
Il dr. A. Atala è uno dei maggiori pionieri nel bioprinting di tessuti umani.

Atala A[Author] - Search Results - PubMed
Atala A[Author] - Search Results - PubMed
Una raccolta delle pubblicazioni di Atala, il cui maggior focus è il bioprinting applicato per la rigenerazione di organi.

A proposito di bioprinting e food, un bel documento - quasi un artefatto del futuro - è un libro di ricette ispirato dalle ricerche sulla carne cresciuta in vitro del team del professor Mark Post. Un'eccitante compendio delle esperienze gastronomiche che la carne in vitro abilita, che cerca di ripensare radicalmente la carne a partire dalle possibilità tecnologiche. Niente banali hamburger così alti che ti serve la mandibola di spider man per addentarli, ma concetti gastronomici fuori di testa.

Su ISSUU puoi sfogliare tutto il ricettario sulla carne in vitro. Buon viaggione.

2) Medicina della longevità:

Metodi preventivi per evitare l'invecchiamento biologico.

C'è senza dubbio negli ultimi anni una crescita nella ricerca e sviluppo di farmaci che possano rallentare i processi di invecchiamento. Come riportato nel grafico in questo tweet.

È importante considerare l'invecchiamento come un problema integrato nelle nostre strutture biologiche. Prima di poter ripensare l'invecchiamento ed eventualmente annullarlo, serve accompagnare la transizione con medicinali che possano allungare l'aspettativa di vita dell'umanità, in modo da sorpassare i 100 anni con una struttura biologicha attiva e funzionante.
Il cambio di prospettiva dal punto di vista del farmaco in questo caso è che la prevenzione è più efficiente del trattamento. Sarà banale e già sentito mille volte ma è bene ricordare che cambiare in corsa le cose necessita di un dispendio di energie spropositato, mentre la preparazione per prevenire eventi che sappiamo essere inevitabili può avere un impatto molto più ampio.
Non essendo specialista di farmaci non starò qui a raccontarti dei sieri della giovinezza o delle terapie tecnicamente più promettenti (se ne sai, sono curioso di imparare, contattami o scrivi in fondo nei commenti!).

Ma in pratica di cosa stiamo parlando? In medicina ci sono due differenti tipi di età:

  • Età cronologica: in pratica dalla tua data di nascita ad oggi
  • Età biologica: l'insieme di parametri epigenetici che inquadrano lo stato del tuo corpo.

Il più delle volte queste due età non coincidono, quella biologica è tendenzialmente più vecchia di quella cronologica. Mentre l'età cronologica ha un andamento lineare, l'età biologica è influenzata dalla genetica, il modello di vita, lo status socioeconomico, il genere. Il problema è che molti parametri differenti favoriscono l'accelerazione del processo di invecchiamento biologico, in maniera non lineare. È stato studiato che l'invecchiamento biologico è molto più veloce fino ai 15-16 anni, e poi si stabilizza a un incremento costante per tutta la vita, mentre pare quasi fermarsi dopo gli 80-90 anni.

Biomarkers and ageing: The clock-watcher
Biomathematician Steve Horvath has discovered a strikingly accurate way to measure human ageing through epigenetic signatures.
Uno dei metodi più precisi per calcolare l'età biologica secondo la comunità scientifica. 

Comprendere che questo tipo di invecchiamento è influenzato dagli stili di vita è importantissimo, e le banalità che avrai sentito dire ovunque sono comprovate dalla scienza: mangia molta frutta e verdura, evita il fumo e l'alcool, fai esercizio fisico costante, evita lo stress. Pensa che pare che le donne, in media, vivano di più a causa del cromosoma x e degli estrogeni - anche se è stato dimostrato che dopo la menopausa l'invecchiamento biologico accelera repentinamente.
Esistono molti servizi di testing per capire la tua età biologica, si fanno con dei kit spediti a domicilio con cui analizzano l'epigenetica del sangue o della salive, ricostruendo l'età e dando dei consigli strutturati su cosa fare per rallentare l'invecchiamento.
L'epigenetica del tuo corpo cambia continuamente in base a cosa fai nella vita, al contrario della genetica che tendenzialmente rimane sempre uguale.
Tecnicamente l'epigenetica è la scienza che si occupa dei cambiamenti fenotipici ereditabili da una cellula o un organismo, con un genotipo che rimane uguale.

Index | Biological Age Test by Elysium Health
How fast have you been aging? Discover your biological age with Index, a revolutionary at-home test developed by Elysium Health
Uno dei tanti kit disponibili online per testare l'età biologica

Un altro campo di ricerca interessante è l'analisi della flora batterica intestinale - il microbiota - per definire il profilo e il comportamento del proprio apparato digestivo, per ottimizzare gli effetti che certi cibi hanno sull'invecchiamento in maniera più personalizzata. Qualche anno fa mi feci analizzare le feci da una startup bolognese - wellmicro. Non ci ho ancora capito molto dei risultati ma è stato un esperimento che mi ha fatto riflettere su come siamo legati al gusto, ma conosciamo pochissimo della pancia.

Laboratorio analisi Bologna Wellmicro
Wellmicro, laboratorio analisi a Bologna, organizza corsi di formazione rivolti a medici e nutrizionisti, per illustrare le diverse tipologie di esami

Trovo interessanti alcune iniziative open source per rendere la ricerca medica nel campo della longevità accessibili ai ricercatori e scalabili velocemente. VitaDAO per esempio è una cooperativa decentralizzata dove i membri (chiunque può esserlo) finanziano la ricerca e possono trarre profitto o utilizzare le proprietà intellettuali per ricercare a loro volta. Ha un modello completamente aperto e fa leva su dati raccolti tramite la blockchain di Ocean Protocol, in modo da rendere tali dati fruibili e accessibili in maniera sicura e trasparente.

VitaDAO
VitaDAO is the world’s first decentralised intellectual property collective. Its mission is to extend the human lifespan by researching, financing, and commercialising longevity therapeutics in an open and democratic manner. VitaDAO is a web3-based decentralised autonomous organisation (DAO).

3) Inversione dell'invecchiamento cellulare:

Anche detto reverse aging - un drastico approccio per annullare l'invecchiamento.

La domanda è: ma è possibile? Questa sarebbe un pò l'ultima frontiera delle ricerche per annullare completamente l'invecchiamento, la leggendaria fonte della giovinezza narrata in tante storie. Al di là della possibilità, i fatti sono che molti ricercatori sono a lavoro, mattoncino dopo mattoncino, per capire quanto di questa leggenda sia effettivamente possibile.

First hint that body’s ‘biological age’ can be reversed
In a small trial, a cocktail of drugs seemed to rejuvenate the body’s ‘epigenetic clock’.
Una delle notizie più disruptive degli ultimi anni, a parer mio.

La notizia che ha fatto parlare molto - la prova scientifica che un trattamento ha consentito l'inversione del processo di invecchiamento cellulare - mi ha fatto volare, qualche mese fa, puoi leggere direttamente il paper se sei un addetto ai lavori a questo link.
tl;dr -> c'è la ghiandola del Timo, da qualche parte tra sterno e polmoni, che è responsabile della generazione delle cellule T, ossia i globuli bianchi responsabili di molte delle nostre difese. Normalmente questa ghiandola rallenta drasticamente al termine della pubertà, esponendoci a rischi di ogni genere, finanche ai tumori. Un trattamento farmacologico pare sia riuscito a rigenerare il funzionamento della ghiandola su dei soggetti intorno ai 60 anni. Lo studio è stato fatto su un campione ristretto, sicuramente andranno capiti meglio i possibili effetti collaterali.

Dongjin Seo
Six years ago Dongjin “DJ” Seo said he’d always wanted to be “a scientist with strong intuitions about how to improve the world through engineering.” At the time, he was working in a crowded corner of a lab at the University of California, Berkeley, on a concept called neural dust—ultra-small electr…

Riferimenti utili:

GenAge: The Ageing Gene Database
The Longevity Fund
Se lavori o vuoi lavorare nel campo del reverse aging, questo fondo di investimenti potrebbe fare al caso tuo. Dai un'occhiata ai progetti in cui hanno investito ;)

4) Criogenesi

In attesa degli sviluppi sopra riportati, alcune persone particolarmente lungimiranti investono da tempo sulla Crionica, la scienza che permetterebbe di congelare in uno stato temporaneamente fermo il corpo umano, sperando in un futuro in cui le malattie attualmente incurabili lo saranno, o in generale in un futuro dove l'invecchiamento sarà stato annullato. Qui si parla dell'essenza del transumanesimo insomma.

Fun fact: Hal Finney, uno dei primi interlocutori di Satoshi Nakamoro, ed effettivamente il secondo ad implementare un nodo di Bitcoin, come riportato in questo suo tweet:

Hal, che soffriva di un tumore, prossimo alla morte, si è fatto congelare, sperando in un futuro che lo potrebbe curare dal suo male. Non è un caso che i Bitcoiner abbiano un legame con le visioni a lungo termine, e Hal ne parlava spesso nelle sue conversazioni con Satoshi.

Bitcoin’s Earliest Adopter Is Cryonically Freezing His Body to See the Future
“He’s always been optimistic about the future,” says Hal Finney’s wife, Fran. “Every new advance, he embraced it, every new technology. Hal relished life, and he made the most of everything.”
Cryonics Institute
The Cryonics Institute provides cryonic suspension and storage services for human and pet patients, with the intention that future medicine and technology will be able to restore them to youth and health. The Cryonics Institute was founded in 1976 by Robert Ettinger, who created modern cryonics with…